L’ignoranza è un bene

E’ un po che non scrivo, quindi faccio una breve introduzione al post. Mi considero un early adopter per molte cose e soprattutto quelle tecnologiche. Avendo tre figli maschi trovare scuse mi riesce abbastanza facile.

Qualche giorno fa ho letto un tweet di un mio amico che in preda al dubbio chiedeva se acquistare un ipad 3 (o  hd o come si chiama adesso) o un Asus Transformer Prime. Da li è nato un piccolo tormentone che è infine scaturito nell’impegno di scrivere un post per spiegare il mio punto di vista, ed eccomi quà a mantenere la promessa.

Sono un convinto sostenitore della convergenza di funzioni tecnologiche dentro un singolo oggetto e credo che il telefono (o una sua mutazione evolutiva) sia il candidato più adatto a questo scopo. Dobbiamo solo superare il problema di come presentare le informazioni (non uso volutamente la parola display o schermo perché connotano un dispositivo mentre voglio concentrarmi sulla funzione). Update: forse la mutazione sta già avvenendo qui

Fino a qualche tempo fa i dispositivi avevano sempre un utilizzo primario: il PC, il telefono, la tv, la macchina fotografica, la console, il tosaerba. Nel loro percorso evolutivo “imparavano” altre cose, il telefono imparava a comportarsi da macchina fotografica e poi un po da pc, il pc imparava a telefonare, la console imparava a fare la tv e la Tv imparava a fare un po tutto e il tosaerba… no quello faceva solo il tosaerba.

Da qualche anno sono entrati nella mia (nella nostra) vita alcuni dispositivi touch particolari: i tablet.

Nella mia famiglia ne abbiamo avuti un po di tutte le salse (come d’altronde telefoni, pc, console per videogiochi, televisori 2d, 3d, 4d connessi a tutto.. pure all’impianto fognario). In particolare un ipad, un ipad2, un tablet android “cinese” e anche un Adam con il display pixelQI (http://www.notionink.com). Ma a parte fatture differenti (più o meno curate), prestazioni più o meno soddisfacenti, resta una incommensurabile differenza tra un tablet e qualunque altro elettrodomestico, ovvero, la sua funzione primordiale:

I tablet NON ne hanno una!!

Questo mi destabilizza. Perché rende difficile collocare l’oggetto dentro una scatola ben definita. So che questo rappresenta anche una potenzialità ma è estremamente complicato renderla caratteristica.

E questo rende molto difficile rispondere alla domanda: ma è meglio questo o quest’altro? Perché è difficile anche rispondere con un:

“dipende da quello che ci devi fare!”

E si, potrei fre elenchi lunghissimi di cose che possono essere fatte con un tablet ma nessuna sarebbe fatta apposta per lui e nessuna rappresenterebbe la funzione primordiale: Come personal device generica è troppo grande, come Rimpiazzo di un pc è troppo scarna, come periferica per la lettura? Sicuramente troppo cara, troppo pesante e spesso poco funzionale (adam a parte).

Un utilizzo che faccio di frequente è quello di oggetto per la consultazione e l’approfondimento, spesso di temi molto vicini al gossip, durante le visioni serali della TV e di solito per rispondere a domande tipo: ma quanto è bassa Natalie Portman? oppure Quanti anni avrà Pippo Baudo?

A parte le battute, l’utilizzo come device per la ricerca rapida da salotto (o da letto), è forse l’aspetto che lo caratterizza maggiormente. Ho amici piloti che lo utilizzano per conservare la documentazione di volo, altri che lo utilizzaranno nel promuovere piani finanziari, ecc…

Però da tutti questi punti di vista avere un ipad, un ipad2 o l’ultimo ipad3 non cambia molto la cosa.

I tablet devono quindi conquistarsi un ruolo principale e lo stanno facendo tentando i scalzare il posto a qualcun altro. Candidati possibili? tutti quelli che ho citato all’inizio (magari tranne il tosaerba) e, secondo me, quelli che dovrebbero tremare sono le console e la tv (non intesa come oggetto ma come veicolo di contenuti). Un chiaro indizio è dato dai miei tre figli che pur disponendo di ben 2 ps3, una wii e nintendo vari appena vedono l’ipad se lo contendono energicamente.

Sul fronte Android, poi, stiamo messi molto peggio vista la enorme frammentazione che Google ha consentito (o non evitato?) sia in termini di esperienza utente che di caratteristiche, relegando un po i tablet Android al rango di periferiche per smanettoni (non a caso solo noi tecnodipendenti ci chiediamo quanto cacchio andrà veloce il Tegra 3 o l’A5X o se il prossimo iphone avrà l’A6 quad core mentre ai milioni di acquirenti di iphone4s o ipad non frega assolutamente nulla di questo ma vogliono sapere se la nuova app iphoto permette questo o quell’altro effetto, se Siri Parla Italiano o se è possibile vederci i film acquistati).

In altri termini, al mondo frega del Marketing, della superficie, ed è disposta a rendersi ignorante nei riguardi del resto (chi, come me conosce la storia di OS/2 potrà capire).

Quindi è il marketing sfrenato che rende una cosa necessaria.

Ad esempio, avere inserito in ipad il concetto di Retina display (concetto inventato ad arte dal marketing Apple da cui Google deve ancora imparare moltissimo) potrebbe fare la differenza. E questo non per il display in se (così non solo perché Apple ha reinventato la videochat-videchiamata e l’ha battezzata – brevettata- facetime) ma per una cosa moltro più semplice da dire ma complicatissima da perseguire: Apple ha una strategia, un modello di business che vede un solo ecosistema. Lei Stessa.  E le periferiche sono solo un mezzo per veicolare la sua strategia. L’ipod prima, l’iphone dopo, l’ipad adesso e la appleTV tra poco.

Google non riesce a fare quello che fa Apple per via dei suoi stessi partner che vogliono la frammentazione (che chiamano personalizzazione) e rischia quello che ha rischiato Microsoft e che ancora sta rischiando: l’anonimato.

Quindi meglio tegra 3 che corre una cifra ha 4+1 core in modo che quando sfoglio i desktop sono superultraveloce oppure una strategia?

Alla fine basta cedere al lato oscuro della forza… convincersi che anche se un dispositivo apple non sarà mai completamente nostro (e questo è irritante) il mondo che offre è accattivante e chiaro. Basta non farsi troppe domande, rimanendo ignoranti.

Parafrasando un film bellissimo: L’ignoranza è un bene. (http://www.youtube.com/watch?v=BoHFS9ndVig)

G.

Una risposta a “L’ignoranza è un bene

  1. papa’ hai sbagliato tre fre e android androd

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